Di trame
io canto le notti
Coltri di serpi
non ebbero a indugiare falsi anatemi
Di cui ebbro si fece portatore
di semine incolte.
A ridosso
stupidi dogmi
Strenua bellezza
ridusse a cavità vuote e sepolte
Inermi
Non tanto una difficoltà esegetica della forma, quanto più una differenziazione concettuale e puramente visuale, prospettica, nella sua minima essenza.